
Neri elettori distratti sfriorarono un inutile sguardo,una macchia composta da due punti di cui uno eterno...bianco e più volte tamponato dal gesto e dal torpore,o dalla mite giacenza di un'ultima lettera da suicidio...l'evoluzione non conta i suoi passi e avviene dal più al meno infinito senza che nessuno possa decifrarlo come se questo ribadisca quanto l'univoco vi trovi la propria leggittima violenza...tante formiche a terra in mezzo alla sfilata qualcuna ti ha guardato in faccia ma tu eri troppo veloce e distratta,era solo un lieve tratto di matita sporcato dai mille "ti" e "Ti" ma soprattutto "TI" e nessuno mai ti...lontano da un male che è fuori da ogni orbita agnostica,da un concetto che esprime la più potente solennità di un demonio mai più libero e fottutamente forte...male e solamente male...il frutto amaro di uno specchio che si rivela ai muri opachi e dona loro la nera luce di novembre...e non riesco a non avere paura...e un indulto mi cade dal cielo che svolta rapido verso destra abbandonando ogni possibilità di critica o insurrezione...l'odio non può esprimere se stesso a volte,ciò che non si conosce ma si avverte può farti solo scappare e ringraziare il cielo,ma se solo potessi essere io il tuo tumore al cuore, se solo potessi essere il tuo scomodo letto di morte, la bara dove passare l'eternità a torturarti finemente l'anima e a dissolvere ogni più piccola parte della tua essenza e il ricordo...afferrare lentamente il collo e poi strappare dolcemente i tuoi occhi e straziarti piano le vene tirandole una per volta...mettere il dito incredulo in mezzo ad ogni singola costola e dividerla sentendo l'adorabile cedere delle ossa...mordere le unghie fino a staccartele ed ingoiarle per una nuova french,portare al collo la tua lingua insanguinata e odorare la mattina al risveglio le tue ceneri...avvicinare l'orecchio per sentire e rubarti il tuo ultimo inutile sospiro prima di spirare, bere quella caduca lacrima del pentimento che scende dai bulbi vuoti per annullare ogni morente speranza...e lascerò i resti del tuo freddo cadavere appesi in un balcone d'hotel...adesso sei tutta per i tuoi fans...RIPOSA NEL DOLORE







C'era un tempo in cui qualcuno credeva di non essere immortale ma privo di vita.C'era un tempo in cui ogni cosa non serviva a nulla,dove non esistevano scopi o mezzi termini e niente portava a niente,le difficoltà non esistevano perchè non esisteva il significato della parola a portar con sè considerazioni e favole. E non si stava ne di qua ne di la ,forse nel leggittimo mondo di ognuno e nessuno riusciva a toccar niente...ogni cosa era ciò che doveva essere...nessuna patina buonista...nessuna lacrima perdonata...nessun peccato condannato...nessun rimorso conservato...quando vivi di notte e non sai che esiste il sole non possono chiamarti vampiro...quando "qualcuno" si scorda di te e tu sei un fottuto diciassettenne del cazzo non puoi far altro che vivere nelle tue stesse vene e passarti ogni tanto dentro tanto per capire cosa stai diventando...quando il fascino di "qualcun altro" ti inizia ad aprire dentro scopri che sei dove sei nel momento che pensi e che l'attimo non fugge e tantomeno esiste...the taste of metal disintegrator...ed esisti solo tu e l'anticoncezione dell'essere femminile...altro che misoginia...allori adesso in confronto o mie sognore,ma triste il resto...amaramente triste...e menomale che giravo stretto da casa...nessuno si offenda se dico di essere passato oltre...nessuno la prenda come una presa di posizione "religiosa" anzi...creai quel mondo per distruggerlo con le mie stesse mani...diventando schiavo del mio stesso mondo insorsi e finì tutto...qualcuno usa fare tatuaggi,altri piercing,altri ancora lo esprimono in modo diverso...il tagliando...ma a quei tempi a S.Gregorio non c'era proprio fila...che amici intangenzialiti! Si dice tanto che ognuno spinga la sua barca...spero di averla buttata in mare.










